Samuele Schiavo

Tutti i Volti del Cinema

orson welles

Cosa direbbe Orson Welles oggi del cinema? Disprezzerebbe tutto o salverebbe una piccola parte dei film proposti nel grande schermo?
Sta di fatto che in questi cent’anni il cinema ha mostrato forse tutti i suoi volti e decade per decade le varie produzioni hanno fatto grandi salti di qualità.
Qualità d’immagine, qualità della fotografia, qualità sonora, qualità nei costumi, nel trucco, nelle scenografie. In particolare il grande salto di qualità del cinema degli effetti speciali che, dopo la parentesi fallita del cinema in 3D, sta cavalcando l’onda del successo dei film dei supereroi della Marvel e della DC Comics.
Film che sbancano i botteghini di tutto il mondo, ma non convincono la maggior parte dei critici, i quali penalizzano questo genere complice una pessima sceneggiatura.

UNA STORIA DI INNOVAZIONE

Il cinema, nato dalla mano dei Fratelli Lumiere nel 1895 con il contributo del grande Georges Méliès, ha avuto vari periodi di sperimentazione e di innovazione su tutti i fronti.
Dalla nascita di un linguaggio cinematografico, al cinema narrativo. Dal cinema muto all’era del sonoro. Dal bianco e nero al colore. Dalla pellicola al digitale e il cinema 3D per un breve periodo.Tutti i volti del cinema hanno segnato un periodo speciale e florido.

COSA E’ RIMASTO DA RACCONTARE

Oggi, però, il cinema non sa più che cosa raccontare. Escludendo Avengers e compagnia bella, l’horror e il remake di qualche cartone, rimangono film d’autore che però spesso cadono su temi già sentiti e risentiti. La discriminazione raziale e sessuale, le catastrofi, droga e rapimenti. Nella commedia dobbiamo diversificare nazione per nazione. In Italia i film comici, insieme ai film di fantascienza, vanno per la maggiore, ma non decollano gli altri generi.

L’ULTIMO VOLTO DEL CINEMA

Nell’ultimo film di Welles “The Other Side of the Wind” uscito solo lo scorso anno ci ho visto un’opera altamente complessa, ma geniale e travolgente. Una storia che forse è la parafrasi della vita dello stesso Orson Welles. Un film che va fuori dalla stessa concezione del film.
Di questo ha bisogno il cinema, di un salto nel vuoto. Un cinema ancora in grado di lasciare senza fiato gli spettatori e arricchendoli di emozioni che colpiscano sia il loro cuore che la loro mente.
Un cinema che educhi, insegni, apra la mente senza condizioni.
Un cinema che porti magia senza effetti speciali.

“Un film non è mai davvero di qualità se la telecamera non si comporta come un occhio nella mente di un poeta.”
Orson Welles