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Chi non la pensa come me

In questa epoca epidemica ho visto e sentito da molte persone varie prese di posizione, ideologie, convinzioni spesso abbastanza ferree e dai lati opposti. Non ho mai voluto parlare del Covid-19 né del vaccino e penso non lo farò, voglio solo mettere in luce certe dinamiche e meccanismi mentali che portano gli essere umani a pensare con un solo unico cervello.
Forse risulterò antipatico ad alcuni di voi, ma, senza cadere di arroganza, spero che questa antipatia sia d’aiuto per una autoconsapevolezza e maturazione del proprio modo di pensare.

IL MODO DI PENSARE

Appunto. Modo di pensare. Il mio modo di pensare è difficile da digerire per molti, infatti mi caratterizza molto e mi rende molto diverso rispetto al 99% delle persone che conosco. Non ho posizioni particolari, né ideologie, né convinzioni se non dettate dalle emozioni che sento. Non è un problema per me e nemmeno vedo il problema negli altri, perchè il mio modo di pensare è compatibile, laterale, flessibile e si ingrandisce con altri modi di pensare.
La maggior parte dei problemi di ogni genere lavoro, scuola, famiglia ecc.. sono di comunicazione, ma a monte, spesso, ci si scontra per visioni diverse, ignorando i modi di pensare.
C’è una caratteristica che fa una grande differenza nel modo di pensare.
Il Dubbio.

Dubitare non significa sempre non avere fiducia del prossimo, ma avere un atteggiamento più aperto alla realtà che viene presentata. Significa essere curiosi, significa approfondire, scavare alla ricerca della verità o di una nuova soluzione. La certezza al contrario rende l’uomo superbo a volte arrogante.

“Mi fido della tua visione, ma ho bisogno di saperne di più. Non mi basta la tua spiegazione, perchè voglio conoscere e avvicinarmi il più possibile alla verità”.

No, non è Cartesio, l’ho scritta personalmente…

La verità, sappiate, è complessa e mai una cosa semplice, e non sta neanche nel mezzo.
Il dubbio quindi significa voler conoscere e di conseguenza diventare più creativi.
La creatività è quindi ribellarsi ad unico pensiero, ma attenzione, la ribellione non deve essere una ossessione o una moda (o un solo modo di pensare).
Dal Treccani la creatività: “capacità di definire e strutturare in modo nuovo le proprie esperienze e conoscenze”.

IL GRUPPO

Il nostro istinto di sopravvivenza e il nostro bisogno di appartenenza ci induce a pensare e a ragionare da gruppo e mai da singoli individui.

Ultimamente si grida al lavaggio del cervello dai media, ma bisogna anche fare attenzione al “lavaggio del cervello” del gruppo in cui decidiamo di stare.
E’ l’habitat che ci deforma, ci educa, che ci porta a pensare in questa o in quell’altra maniera.
Non dico che non bisogna avere relazioni, anzi, al contrario è molto importante ed è ancora molto importante coltivare il dubbio insieme per maturare la reciproca conoscenza, crescere insieme e avere più modi di pensare.
E’ molto difficile coltivare il dubbio in un gruppo o in una famiglia, perchè, ripeto, spesso viene scambiato come una mancanza di fiducia.

Le restrizioni imposte a causa del Covid-19 degli ultimi anni ci hanno messo alla prova e le frustrazioni o negativi sentimenti, hanno unito molte persone che di conseguenza hanno coltivato ogni genere di convinzioni. Creando dei poli di pensiero e generando odio sociale.
L’odio non è generato dai politici, dallo stato o qualche altra “forza suprema”, lo genera principalmente da chi non sa gestire le proprie emozioni.
Con questo non dico che chi ha una convinzione ha torto o no, non conosco la verità per quanto possa sforzarmi a conoscerla, ma sono convizioni, non hanno un dubbio, per quanto tali non si mettono in discussione.

C’è un’ultima cosa che secondo me fa un’altra differenza nel modo di pensare.
Ossia l’agire. Se qualcosa ci impedisce di arrivare al nostro obiettivo o perdiamo tempo ed energie a inveire contro quel qualcosa o troviamo un’altra strada per arrivarci. Le formiche non manifestano se gli blocchi la strada..

“Un pescatore non si domanda da dove arriva la tempesta, ma crea un rifugio per poterla superare”.

Nemmeno questa l’ha scritta Cartesio.

 

PS. Mettetemi pure in discussione.